OGL in collaborazione con: Ordine e Fondazione degli Ingegneri della Provincia di Milano, Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano, Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle Province di Milano e Lodi e Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano e con il patrocinio di Regione Lombardia, ANCI Lombardia e Città Metropolitana di Milano organizza il convegno:
"IL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI - APPLICAZIONI DEL DECRETO PARAMETRI E RACCORDO CON LA DISCIPLINA DELL'EQUO COMPENSO"
che si terrà a Milano giovedì 28 settembre 2023 dalle 13:45 alle 18:00 c/o il Centro Congressi FAST - Aula Maggiore - P.le Rodolfo Morandi , 2.
La partecipazione IN PRESENZA è gratuita previa iscrizione ENTRO LE ORE 13.00 DEL 26/09 e fino ad esaurimento posti in sala, ai seguenti link dedicati a ciascun ORDINE:
Crediti formativi richiesti e/o in fase di accreditamento:
4 CFP per Geologi cod. 763-2023 - 4 CFP per Ingegneri - 4 CFP per Geometri e Geometri Laureati - 4 CFP per Periti Industriali e Periti Industriali Laureati - 0,531 CFP per Agronomi e Forestali (delibera CONAF 162/2022)
programma convegno 28_09_2023
Il convegno intende approfondire la tematica della gestione degli appalti pubblici alla luce dell'entrata in vigore, da ormai tre mesi, del nuovo Codice dei contratti pubblici, che ha portato con sé diversi cambiamenti nel settore. Tra questi, uno degli aspetti fondamentali riguarda l'impianto del codice stesso e i principi generali che lo ispirano.
Si parlerà di applicazione del decreto parametri e il raccordo con la disciplina dell'equo compenso.
Queste disposizioni sono state pensate per garantire una maggiore trasparenza e equità nei contratti pubblici, soprattutto per quanto riguarda la remunerazione dei professionisti coinvolti.
Il decreto parametri stabilisce delle linee guida per la determinazione dei corrispettivi professionali, basandosi su criteri oggettivi come l'importanza dell'opera o del servizio, i tempi di esecuzione e le competenze richieste. Questo permette di evitare situazioni di sottovalutazione o sovrastima delle prestazioni professionali e di assicurare una corretta retribuzione per i professionisti.
Inoltre, il nuovo Codice dovrebbe prevedere un raccordo tra il decreto parametri e la disciplina dell'equo compenso. Quest'ultima si basa sull'idea che ogni professionista debba essere adeguatamente retribuito in base al valore del proprio lavoro e alle competenze offerte. In questo modo si promuove una maggiore qualità nelle prestazioni professionali nel settore pubblico.
Grazie a queste nuove disposizioni, si mira a garantire una maggiore equità nella remunerazione dei professionisti coinvolti nei contratti pubblici, evitando situazioni di sottopagamento o sovrapagamento. Ciò contribuisce ad attrarre professionisti qualificati e motivati a lavorare nel settore pubblico, favorendo una migliore qualità dei servizi offerti.
La progettazione assume grande rilevanza nel nuovo codice, sia per quanto riguarda i livelli che i contenuti della stessa. Infatti, il progettista deve garantire la conformità dell'opera alle norme tecniche e di sicurezza vigenti, nonché rispondere ai criteri prestazionali richiesti dal committente.
In conclusione, il nuovo Codice dei contratti pubblici e il decreto parametri dovrebbero rappresentare strumenti fondamentali per garantire una corretta remunerazione dei professionisti e un equo svolgimento delle gare d'appalto. La loro applicazione corretta e coerente permette di promuovere la concorrenza leale e la qualità nella realizzazione delle opere pubbliche, con beneficio sia per coloro che offrono i propri servizi sia per la collettività nel suo complesso.